giovedì 7 luglio 2011

RICORDATA, NELLA SEDE FNS DI PALERMO, LA RICORRENZA DEL DODICESIMO ANNIVERSARIO DELL'ASSASSINIO DI FILIPPO BASILE.

Questa mattina, nei locali FNS di Via Brunetto Latini, 26, a Palermo, nel corso di un'ASSEMBLEA SPONTANEA di attivisti, è stata ricordata la figura del giovane funzionario regionale FILIPPO BASILE, ucciso, appunto, il 5 luglio 1999, da un KILLER prezzolato, a causa dell'impegno, della serietà e del rispetto della LEGALITA', con cui svolgeva il proprio lavoro di dirigente del Gruppo di Lavoro del Personale dell'Assessorato Regionale dell'Agricoltura.



"Nell'assassinio, infame, rileggiamo i valori che avevano caratterizzato e caratterizzavano la vita ed il comportamento di Filippo BASILE, Eroe e Martire deel nostro tempo."



" Il suo è un esempio che oggi deve essere preso a modello, soprattutto in occasione della Riforma dell'Amministrazione Regionale, ed - in senso più lato - della Riforma della Pubblica Amministrazione." Ha dichiarato il Segretario FNS, che del Basile è stato collega ed amico.



" Se ciò avvenisse, quello di Filippo Basile diventerebbe un Sacrificio inutile o, meglio, (perchè i Sacrifici e gli atti di EROISMO non sono mai inutili), un Sacrificio tradito"

Dopo altre considerazioni, Scianò ha concluso il proprio intervento affermando: " La lotta alla criminalità individuale o di gruppo o di natura (e di mentalità) mafiosa deve essere alla base di ogni iniziativa della Pubbblica Amministrazione, e si deve riscontrare - in modo specifico e prevalente - alla base dei programmi e dell'attività della Regione Siciliana. Ad iniziare dall'accertamento delle "qualità" morali e del senso civico del dipendente dell'Amministrazione stessa, ancor prima della sua assunzione in servizio."

Giovanni BASILE, Vice Presidente FNS, ha ricordato come nella dolorosa vicenda emergano quei caratteri della mentalità mafiosa che è pericolosa quanto la mafia stessa. Fenomeno, questo, che non può e non deve essere tollerato nella Pubblica Amministrazione nè nella Società.



Giuseppe SORRENTINO, della Segreteria Nazionale del Partito, ha ricordato come, sull'esempio dell'FNS, i movimenti e le forze del Sicilianismo debbano porre in primo piano, nei rispettivi programmi, la lotta alla mafia e alla corruzione.Lia D'ANTONI, del Comitato Centrale, ha sottolineato l'esigenza che l'FNS si faccia promotore di una ricerca storico-culturale sui Siciliani che sono stati assassinati per il loro impegno nella lotta contro l'ILLEGALITA', contro la CORRUZIONE e contro la DELINQUENZA, mafiosa e non mafiosa, individuale o collettiva. In questa ricognizione, Filippo BASILE merita un posto d'onore.






A N T U D U !



Palermo, 5 luglio 2011