mercoledì 22 giugno 2011

NO AL PONTE SULLO STRETTO DI MESSINA...

...GLI INDIPENDENTISTI FNS LO HANNO RIAFFERMATO A RANDAZZO, IN OCCASIONE DELLA CERIMONIA COMMEMORATIVA DELL'ECCIDIO DEL 17 GIUGNO 1945.





Gli Indipendentisti di lu Frunti Nazziunali Sicilianu ribadiscono il loro "NO" alla realizzazione del PONTE sullo Stretto di Messina, nel momento in cui l'apposita Commissione si accinge anche a concludere la verifica delle opposizioni e dei rilievi al progetto.

Il "NO" degli Indipendentisti Siciliani fa proprie e ripropone (e ne ribadisce la validità) le osservazioni ed i rilievi mossi all'opera faraonica e che attengono alla convenienza, alla utilità, alla sicurezza, alle compatibilità ambientali e/o paesaggistiche, alla fruibilità del Ponte stesso in coincidenza di fenomeni atmosferici o in coincidenza dei terremoti, essendo l'AREA dello STRETTO una delle zone più esposte al rischio sismico (come, peraltro, dimostrano le scosse che non sono mancate proprio in questi giorni).

Auspichiamo, altresì, una valutazione seria, obiettiva e serena di tutte le critiche, di tutte le "ragioni" che, in un modo o nell'altro, sono state mosse dal mondo scientifico e dal mondo cosiddetto "verde-naturalistico".

E delle quali abbiamo richiamato soltanto alcuni esempi. Non dovranno, cioè, prevalere le pressioni politiche e le interferenze dei poteri forti che, come sappiamo, sono TRASVERSALI. Sarebbe un disastro.

La opposizione alla realizzazione del Ponte-imbuto sullo Stretto, per gli Indipendentisti FNS, è anche di natura politica e - oseremmo dire - di natura morale, culturale, nonchè giuridico-costituzionale. Critiche ed opposizioni, le nostre, delle quali nessuno vuole tenere conto pur di andare avanti nell'obbrobrio.

Non a caso, il Prof. Corrado MIRTO, Presidente dell'FNS, definisce il "costruendo" manufatto come il "PONTE DELLA VERGOGNA".

Sì, se ne devono vergognare, soprattutto alcuni politici siciliani. Il Ponte, infatti, è, a giudizio dell'FNS, una componente essenziale delle grandi manovre "ANTISICILIANE" che, spesso, sono sostenute da complicità locali, che si avvalgono persino di sigle autonomiste, federaliste, sicilianiste e/o addirittrura indipendentiste. E che usano ed abusano della bandiera siciliana. Non dobbiamo dimenticare, - a tal proposito, - che, secondo la strategia dell'"ANTISICILIA", la nobile e gloriosa Città di Messina, la Regina dei Due Mari, è destinata a restare SCAVALCATA, EMARGINATA e addirittura SEPPELLITA dal PONTE.

E, peggio, a diventare "APPENDICE" della futura, paradossale, CITTA' DELLO STRETTO, nonchè "APPENDICE" dell'altrettanto paradossale e folle REGIONICCHIA DELLO STRETTO.

Aggiungiamo che, in occasione del raduno che si è effettuato, domenica 19 giugno, a RANDAZZO in Contrada "MURAZZU RUTTU", l'FNS, oltre che ribadire i concetti dfi cui sopra, ha rinnovato la propria denunzia sui seguenti aspetti dell'AFFAIRE PONTE:

* La costituzione della "REGIONICCHIA DELLO STRETTO" (alla quale si vorrebbe dare il via libera non appena sarà iniziata la costruzione del PONTE DELLA VERGOGNA) sarà la premessa per dare la stura all'INFAME PROGETTO di SMEMBRARE LA SICILIA IN DUE REGIONICCHIE E MEZZA (quest'ultima espressione si riferisce alla parte della Regionicchia dello Stretto ricadente in territorio siciliano).

* Con il PONTE si distruggerebbe la Civiltà, la Storia, la Identità politica, culturale e Nazionale del POPOLO SICILIANO. SI DISTRUGGEREBBE LA SICILIA stessa, nel momento in cui la REGIONE SICILIANA è chiamata a svolgere un ruolo importante in Europa e nel Mediterraneo.

* Con il PONTE-IMBUTO si perderebbero quei valori dell'INSULARITA' che hanno caratterizzato la vita e la storia della SICILIA, da SEMPRE.

* Si soffocherebbero, altresì, la MEMORIA e il RICORDO della MAGNA GRECIA, la sua civiltà e la sua cultura, che hanno dato vita ed alimento alla cultura e alla CIVILTA' dell'EUROPA.

L'FNS ha, altresì, riaffermato il diritto irrinunciabile del Popolo Siciliano a dire "NO" ad un ponte che trasformerebbe l'ISOLA in una parte terminale della PENISOLA, come sottosuola dello STIVALE. Manovra, quest'ultima, che si tenta di compiere mettendo tutto e tutti di fronte al fatto compiuto, senza nemmeno lo straccio di un REFERENDUM specifico. E, si sa, le parole pronunziate presso il CIPPO dei CADUTI dell'EVIS non sono semplici, comuni PAROLE .... Le COMPLICITA', poi, delle forze e dei politici, molti dei quali presenti ad ogni livello nelle istituzioni rappresentative (A.R.S. compresa), che, come abbiamo detto, si autodefiniscono Autonomisti, Federalisti, Meridionalisti, Indipendentisti e .... via dicendo, lasciano il tempo che trovano, anche se per il momento sono MICIDIALI. NON POSSONO LEGITTIMARE, però, nè autorizzare, alcuna manovra antisiciliana, Anzi, i COMPLICI si delegittimano da soli e dimostrano di essere, essi stessi, quelli che sono realmente.


A N T U D U !


Palermu, 21 giugnu 2011




Il Segretario Politico FNS

(Giuseppe SCIANO')