lunedì 11 aprile 2011

L'ASSOCIAZIONE SICILIA - CATALUNYA SUI MIGRANTI



Riceviamo e postiamo





L'ASSOCIAZIONE SICILIA-CATALUNYA PRENDE POSIZIONE SULL'IMMIGRAZIONE: SI ALL'ACCOGLIENZA, NO ALL'INVASIONE DELLA SICILIA. SI' AL FEDERALISMO DELL'OSPITALITA',

NO ALLE SPECULAZIONI POLITICHE.


PIANGIAMO INSIEME I MORTI IN MARE




A proposito di migranti è il caso di fare alcune puntualizzazioni: Fin dai tempi della Magna Grecia, la cultura siciliana si è contraddistinta per l'accoglienza verso tutti i popoli, forse per la ricchezza della nostra terra, che permetteva di sfamare tutti. Per la posizione geografica al centro del mondo antico, infatti pur essendo isola, la nostra terra, non subiva l'isolamento, e tutti coloro che venivano in Sicilia si potevano INTEGRARE (non dominare come ci vogliono fare credere i tanti antisiciliani).

Dopo l'unità d'Italia e soprattutto dopo la rivolta del 7 e 1/2 nel 1866, è iniziata anche per i Siciliani la diaspora che continua ancora oggi.Però,rivolgendoci a chi usa questo argomento in manierta non obbiettiva, i nostri emigranti erano e sono diversi da questo flusso di individui che sonogiunti a Lampedusa.

L'accoglienza da parte dei Lampedusani, come prevedibile, è stata grandiosa, e bene ha fatto Berlusconi a proporre Lampedusa per il premio Nobel per la pace, per sede di casinò e come zona franca, cosa che dovrebbe estendere a tutta la Sicilia.

La caratteristica quasi comune di questi migranti è di parlare francese, forse come retaggio della grandeur della classe politica francese dal periodo coloniale in poi: La strategia politica di Sarkozy non è una novità.

La Francia vorrebbe sviluppare i propri interessi in Africa e nel Vicino Oriente, e ciò deriva dalla politica neo-foccartiana perseguita dai neocon francesi, di cui Sarkozy ne è il principale rappresentante. Jacques Foccart è stato negli anni cinquanta il massimo esponente per il governo della Francia in materia di politica africana.

La politica francese in Africa è sempre stata contraddistinta da azioni volte ad incrementare l'influenza transalpina. Ma questa influenza è venuta sempre meno a causa della politica pan africana di Mohammar Gheddafi.

Il leader libico è riuscito, durante la sua lunga permanenza, a conquistare zone di influenza sempre più grandi, in particolar modo nelle zone dell'Africa occidentale.

Ora se questi migranti hanno creduto che Sarkozy volesse creare di nuovo un rapporto con le ex colonie nell'Africa nord-occidentale, essi sono rimasti sicuramente delusi dal respingimento e riaccompagnamento in Liguria da parte della gendarmerie.

Comunque sia andata, noi Siciliani restiamo perplessi e increduli di fronte a questi avvenimenti: Chi manovra dietro queste rivolte in Africa? Forse i servizi segreti franco-inglesi per il petrolio, o forse i potenti integralisti religiosi?Speriamo che i rivoluzionari per la libertà e la democrazia, a i quali auguriamo ogni successo, non abbiano delusioni.

E poi perché questi africani si sono comportati così male verso chi li ha accolti! Ricordo, tra l'altro, l'occupazione delle case di Lampedusa non abitate, con deturpazione gratuita dei muri e la defecazione in mezzo alle stanze, l'incendio doloso dell'oratorio della chiesa di Lampedusa, la sassaiola contro le forze dell'ordine, che per fortuna non hanno risposto, la deturpazione delle navi per il loro trasporto da Lampedusa in Sicilia ed in Italia, la disperazione dei contadini di Mineo nel vedere distrutti i i loro raccolti.

Chi pagherà per tutto questo? La legge parla sempre di responsabilità individuale, ma se esistevano tra loro uomini equilibrati, perchè essi non hanno fermato i facinorosi? Gli emigranti siciliani erano e sono sicuramente diversi .




Il presidente dell'Associazione Sicilia-Catalunya

Dr. Giancarlo Alagna e. mail: Giancarlo1848@libero.it