venerdì 29 aprile 2011

L’ “FNS” SICILIA INDIPENDENTE NON PARTECIPERÀ ALLA MANIFESTAZIONE “PRO-STATUTO” ORGANIZZATA PER IL TRENTA APRILE A CATANIA









SCIANÒ: «L’ “FNS” SICILIA INDIPENDENTE NON PARTECIPERÀ ALLA MANIFESTAZIONE “PRO-STATUTO” ORGANIZZATA PER IL TRENTA APRILE A CATANIA, MA RISPETTA LA BUONA FEDE E LE BUONE INTENZIONI DI CHI VI ADERISCE»
***
«DETTO QUESTO, RITENIAMO DOVEROSO RIAFFERMARE IL DIRITTO ALLA VERITÀ ED IL DIRITTO ALL’AUTODETERMINAZIONE DEL POPOLO SICILIANO»
***
«OCCORRE ALTRESÌ CHE L’ARS REVOCHI IL PENOSO DISEGNO DI “LEGGE-VOTO” ANTI-AUTONOMISTA ED “ANTI-SICILIANO” APPROVATO NEL CORSO DELLA TREDICESIMA LEGISLATURA»
***
«IN SICILIA LE MAGGIORI PERSONABILITÀ DEL “TRADIMENTO” DELL’AUTONOMIA»
***
MIRTO: «
L’AUTONOMIA NON PUÒ ESSERE STRUMENTALIZZATA IN FUNZIONE ANTI-INDIPENDENTISTA»
«NON POSSONO RESTARE FUORI DELLA PORTA DELL’AUTONOMISMO I PIÙ GRAVI PROBLEMI DELLA SICILIA, “QUESTIONE SICILIANA
” COMPRESA »


KUMMUNIKATU FNS



Gli indipendentisti di lu FRUNTI NAZZIUNALI SICILIANU rispettano le opinioni e le scelte di tutti, anche a proposito della manifestazione per l’applicazione dello Statuto in programma per il giorno 30 a Catania.



A prescindere dal fatto che la manifestazione stessa possa essere o meno una manifestazione di sostegno all’attuale compagine governativa regionale. L’F.N.S., crede, infatti nella buona fede e nella nobiltà delle intenzioni della maggior parte dei PARTECIPANTI alla manifestazione in questione.
All’ F.N.S. interessa, però, riaffermare, - a prescindere da ogni altra considerazione, - alcuni principi di carattere politico nel momento in cui … l’ “ANTISICILIA” avanza senza pietà. “AMICUS PLATO, - quindi, - MAGIS AMICA, - però, - VERITAS”. E al di sopra di tutto e di tutti: gli interessi generali del Popolo Siciliano, della Nazione Siciliana.
Elenchiamo di seguito (e volutamente senza una “graduatoria” di merito) alcune puntualizzazioni. Lo facciamo a titolo esemplificativo e per dare una chiave di lettura agli avvenimenti in corso.
AUTONOMIA? SÌ. Ma non per tacere sulla “QUESTIONE SICILIANA”. Semmai per riaffermarne l’attualità e per darle centralità.
***
AUTONOMIA? SÌ. Ma non per diventare COMPLICI della COSTRUZIONE del PONTE sullo STRETTO di MESSINA e delle grandi “manovre” che costellano tutta la vicenda.
***
AUTONOMIA? SÌ. Ma non per distrarci dal problema “MAFIA”, la cui particolare azione di penetrazione e di occupazione delle ISTITUZIONI va contrastata anche con una riforma radicale della pubblica Amministrazione e capovolgendo l’ETICA della POLITICA POLITICATA, che, in Sicilia, attualmente è quella che è. Simile cioè a quella della MAFIA e delle sue logiche SPARTITORIE.
***
AUTONOMIA? SÌ. Ma non per SOTTOVALUTARE o, peggio, per “occultare” probabili PROGRAMMI di SUBORDINAZIONE e di ASSOGGETTAMENTO di tipo coloniale della SICILIA all’IMPERIALISMO COMMERCIALE E FINANZIARIO DELLA CINA.
***
AUTONOMIA? SÌ. Ma non per SMEMBRARE la SICILIA in TRE REGIONICCHIE (e fare scomparire, così, l’UNICA, VERSA, GRANDE SICILIA). Semmai occorre riaffermare con forza il RUOLO della SICILIA, - della UNICA, GRANDE SICILIA, - nel Mediterraneo, nell’EUROPA e nel MONDO.
***
AUTONOMIA? SÌ. Ma non per AMNISTIARE quanti, - anche per le rispettive responsabilità istituzionali, - avrebbero dovuto procedere all’applicazione dello STATUTO di AUTONOMIA, e che invece hanno omesso di farlo o peggio: hanno contribuito ad ASSASSINARE la “SPECIALITÀ” dell’AUTONOMIA SICILIANA.
***
AUTONOMIA? SÌ. Ma nel pieno rispetto del “PACTUM” stipulato nel 1946 fra il Popolo Siciliano in armi e lo STATO ITALIANO.
***
AUTONOMIA? SÌ. Ma non in “ALTERNATIVA” o, peggio, per pugnalare alle spalle il DIRITTO ALL’INDIPENDENZA del POPOLO SICILIANO, DELLA NAZIONE SICILIANA …
***
AUTONOMIA? SÌ. Ma come diritto imprescrittibile ed irrinunciabile del Popolo Siciliano, garantito dalla Costituzione e moralmente tutelato dagli accordi internazionali. Sì: dagli accordi internazionali. In quanto, alla fine della seconda GUERRA MONDIALE, l’ITALIA poté accedere alle trattative di PACE proprio perché poteva assicurato alla Sicilia dell’ampia autonomia che il Popolo Siciliano aveva preteso. Assicurazione, per la verità, non troppo sincera, ma produttrice di effetti giuridico-istituzionali.
***
AUTONOMIA? SÌ. Ma autentica ed integrale in quanto lo Statuto Siciliano fu scritto, - come ebbe ad affermare ATTILIO CASTROGIOVANNI – con il SANGUE del Popolo Siciliano.
***
AUTONOMIA? SÌ. Ma non per dare ad intendere che lo Statuto dia alla Regione Siciliana prerogative e facoltà che in effetti non ha mai avuto. Siamo per la VERITÀ – noi dell’ F.N.S. – anche per questi “dettagli” che in realtà sono molto più importanti di quanto si possa credere.
Le prerogative, le facoltà, i “diritti” e gli obiettivi non espressamente previsti nello Statuto, dobbiamo CONQUISTARCELI lottando contro tutto e contro tutti. Piaccia o non piaccia ai partiti di riferimento di “chicchessia”.
***
AUTONOMIA? Sì. Ma non per fare credere che l’APPLICAZIONE DELLO STATUTO SICILIANO, nella versione integrale ed originaria del 15 maggio 1946, - sia oggi facilmente praticabile, senza neppure specifiche (e non facili) RIVOLUZIONI CULTURALI, POLITICHE E MORALI. E SENZA NEPPURE IL “RICAMBIO” RADICALE DELLA CLASSE POLITICA DOMINANTE, TANTO ABILE NEL TRASFORMISMO … DA “BENEDIRE” LA “MANIFESTAZIONE” DI CUI SOPRA.
***
AUTONOMIA? SÌ. Ma come “tappa” del lungo cammino del Popolo Siciliano verso l’Indipendentismo. E non come fine a se stante.
***
AUTONOMIA? SÌ. Ma non per restare fermi, con la bocca e con gli occhi chiusi. Ma per AFFERMARE, con maggiore forza, che il Popolo Siciliano vuole la PACE nel MEDITERRANEO.
***
AUTONOMIA? SÌ. Ma anche per vietare l’uso delle BASI MILITARI SICILIANE per guerre non necessarie e senza il consenso del Popolo Siciliano.
***
AUTONOMIA? SÌ. Ma anche per dire “NO” ai BOMBARDAMENTI ITALIANI IN LIBIA.
***
AUTONOMIA? SÌ. Per tante altre ragioni “forti” che certamente non condivide la MAGGIORANZA delle forze politiche e dei partiti dominanti in Sicilia; siamo o non AUTONOMISTI, FEDERALISTI, INDIPENDENTISTI o SEDICENTI SICILIANISTI.






ANTUDU!

Palermo, 29 aprile 2011


IL PRESIDENTE FNS

(Corrado Mirto)



IL SEGRETARIO POLITICO

(Giuseppe Scianò)